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  • Laura Invernizzi

Tits Up!

Aggiornamento: 18 feb

Nonostante le recensioni positive, mi capita di lasciare in stand by serie TV anche per lungo tempo, per poi innamorarmi di loro al primo episodio e diventarne addicted.

È accaduto molti anni fa con House of Cards e nel 2019 con The Marvelous Mrs. Maisel.

Pur conoscendo e avendo amato i lavori precedenti di Amy Sherman-Palladino – Gilmore Girls (Una mamma per amica) e Bunheads (serie inclusa nella puntata 48 Non solo calcio) non so perché mi sia decisa solo dopo l’uscita della seconda stagione a guardarla…recuperando tutti i 18 episodi in pochissimi giorni e aspettando impaziente la terza stagione e ovviamente la quarta, che si è fatta desiderare a lungo (colpa non imputabile certo alla produzione, ma a quanto è accaduto e sta accadendo in tutto il mondo).

Ma finalmente ci siamo: il 18 febbraio su Prime Video (Amazon) tornano Midge, Susie, Rose, Abe, Joel, Moishe, Shirlie, Lenny…e molti altri.


Forse occorre però fare un passo indietro per quanti non hanno visto la serie e dare qualche dettaglio in più.

Siamo a NYC nel 1958, Mirian Midge Maisel è una giovane ed ironica donna (lo si capisce dalle prime immagini: una battuta al suo matrimonio fa arrabbiare il Rabbino!). Dopo 4 anni è sposata con Joel, vive nello stesso palazzo dei suoi genitori nell’Upper West Side, ha due figli, un guardaroba incredibile e aiuta il marito che vorrebbe fare il cabarettista con appunti sulle battute e anche agevolando – grazie a dell’ottimo cibo – uno spazio per lui al Gaslight Cafe. Midge scopre però che gli sketch utilizzati sul palco non sono farina del sacco di Joel (ma copiate da comici famosi) e dopo una serata non particolarmente brillante per lui, la lascia rivelandole di avere una relazione con la sua segretaria. Tutto questo alla vigilia del Yom Kippur in cui è stato invitato il Rabbino. Dalla tavola già apparecchiata Midge prende una bottiglia di vino e in camicia da notte e va al Gaslight dove sale sul palco e si sfoga…facendo ridere il pubblico e finisce per essere arrestata.

Non lo sa ancora, ma la sua strada – e quella di Susie che lavora nel locale – è il palcoscenico e la stand up comedy.


Alice Cucchetti su Rolling Stone in un articolo del 6 dicembre 2019 dal titolo "Perché ‘The Marvelous Mrs. Maisel’ è la serie migliore degli ultimi anni" esordisce così:


Ci siamo fatti quest’idea che una serie per guadagnarsi l’etichetta “di qualità” debba essere (perdonate la gag) seria: drammatica, solenne, profonda, magari anche un po’ cupa, severa.

Deve parlare di un tema “importante” (chissà chi è che decide la graduatoria dell’importanza, poi) ed esplorare in lungo e in largo i tortuosi sentieri della psiche umana. Meglio se come protagonista ha un antieroe tormentato e danneggiato, in complicato conflitto col mondo. The Marvelous Mrs. Maisel è l’esatto contrario di tutto questo.

Ed è una commedia, leggera e coloratissima, luminosa ed energica, parlatissima, per nulla cupa e con una protagonista che non è un’antieroina, ma una supereroina: lo rivela anche la doppia iniziale del suo nome, che scivola con voluttuosa facilità accanto all’aggettivo “meravigliosa”.


Serie osannata da critica e pubblico tanto da portarsi a casa numerosi i premi: 20 Emmy Awards, tra cui Miglior serie comica, tre Golden Globe tra cui Miglior serie TV—Commedia, sei Critics Choice Awards tra cui Miglior serie comica, due PGA Awards, un WGA Award e un Peabody Award.


Non sempre, ma spesso il proprio vissuto o di chi è molto vicino offre lo spunto agli showrunner per la creazione di un testo (che poi diventa serie o film). È avvenuto anche qui perché Amy Sherman-Palladino voleva ricreare un mondo – quello di cui raccontava sempre il padre (stand up comedian) – in cui lei stessa avrebbe voluto vivere.

Per questa volta niente di moderno, senza tweet, snapchat, il tempo in cui le persone parlavano al telefono, colorato e con molte gonne!

Spiegare anche quello che c’è dietro ad un/una stand up comedian, il processo che porta Midge sul palco, il dolore e il processo di trasformazione della sua vita perché all’epoca una donna dipendeva sempre da qualcuno (che fosse il marito o il padre).

In realtà il cambiamento riguarda tutti i personaggi presenti, non solo perché il divorzio di Midge sconvolge le dinamiche familiari. Da Joel alla madre Rose al padre Abe, ognuno si confronta con le sue aspirazioni e il proprio passato. Senza ecludere Susie


La chiave della serie - ha spiegato ancora - è il rapporto tra Midge e Susie. Due persone e due mondi che probabilmente non si sarebbero mai incontrate, ma che comprendono da subito l’importanza di essere unite – nonostante le diversità – per fare qualcosa di unico.


E il teaser della 4 stagione procede su questo filone:

M: Sai cosa mi contraddistingue?

S: La tua umiltà?

M: No, quando sono me stessa! Basta spettacoli di apertura.

S: Cosa?

M: Mi esibirò solo se potrò dire ciò che voglio. È ciò che farebbe Lenny.

S: Ma è diverso. Lui è Lenny Bruce!

M: Allora fammi diventare Lenny Bruce. Fammi diventare una headliner!

S: Ma come faccio se non posso nemmeno prenotarti?

M: Non lo so. Sei la mia agente. Agisci.

S: Questo settore non funziona così.

M: Allora cambiamo il settore.


Non abbiamo molti dettagli su cosa accadrà, solo qualche informazione qua e là, fornitaci da altri 3 teaser trovati sul sito di Deadline. In uno si vedono i genitori di Midge che decidono di trasferirsi da lei. Nel terzo Susie nel suo nuovo ufficio e infine Joel – ancora single – che cerca di evitare gli appuntamenti organizzati dalle madre o dall’ex suocera Rose (diventata match maker professionista).

Ci saranno anche Kelly Bishop attrice già vista in Gilmore Girls (la mamma di Lorely) e in Bunheads (la suocera di Michelle e insegnante di danza) e Milo Ventimiglia (Gilmore Girls e This is us). Massimo riserbo sui loro ruoli.


La stagione andrà in onda per quattro settimane, spostandosi da un precedente formato binge, con due episodi in uscita ogni venerdì (a partire dal 18 febbraio) su Amazon Prime Video.


AGGIORNAMENTO: alla vigilia della messa in onda della quarta stagione, giovedì 17 febbraio è stata confermata una quinta - e ultima - stagione.


Di seguito qualche link (oltre a quelli nel testo) da cui ho tratto spunto per la puntata:


The Women of Amy Sherman-Palladino: Gilmore Girls, Bunheads and Mrs. Maisel; A Collection of Essays - Libro (Amazon - link non affiliato)


The Marvelous Mrs. Maisel at PaleyFest LA 2019 - Video


Intervista Marina Pierri - Corriere della Sera


Spiegazione del titolo della puntata - Video


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