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  • Laura Invernizzi

Serie Tv, fans e petizioni

Prendo spunto (ormai queste due parole sono elemento distintivo del programma) dalla cancellazione di Spinning Out, serie TV di Netflix che parla di pattinaggio artistico e salute mentale per parlare invece delle serie TV salvate dai fans, grazie alle loro petizioni (ce ne sono moltissime – anche quella di Spinning Out) o più in generale dalla mobilitazione generata dalla notizia della cancellazione del loro programma preferito.

Ora con internet è tutto più semplice, basta andare sui siti (come change.org) e con pochi click sostenere la causa. In passato si andava di proteste e sit-in e lettere.

Come è avvenuto per Star Trek nel lontano 1967. Quando i rumors sulla chiusura si fecero insistenti, Gene Roddenberry, creatore delle serie TV, coinvolse Bjo Trimble, appassionata di fantascienza (e di Star Trek) col marito John. Utilizzando i 4000 nomi contenuti nella mailing list delle convention di science fiction chiesero di scrivere lettere alla NBC coinvolgendo a loro volta altre 10 persone…risultato?

Secondo il canale televisivo alla fine ricevettero più di un milione di lettere, ma riuscirono ad aprirne solo 116 mila, ovviamente la serie TV venne rinnovata (anche se con un’infelice programmazione) ma diede il là anche per altri adattamenti cinematografici e consacrando la serie e i suoi protagonisti alla storia.


Caso analogo per Veronica Mars cancellata dopo la terza stagione e rimasta in stand by fino al 2013 quando l’ideatore e produttore della serie Rob Thomas insieme a Kristen Bell, l’attrice che interpreta la protagonista lanciarono una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Kickstarter per realizzare un film. In meno di 11 ore l’offerta arrivò a 2 milioni di dollari e il film fu realizzato nel 2014. Già in passato i fans si erano mossi per poter un rinnovo di stagione, andando a noleggiare un aereo col banner “Renew Veronica Mars CW 2006” e donando dvd alla biblioteche per farlo conoscere. L’interesse per la serie non si è mai sopito, tanto che lo scorso anno è arrivata anche la 4 stagione che sarà disponibile in Italia dal 31 marzo su Premium Crime. (il merito ovviamente anche ai produttori e all’attrice che pur impegnati su altri set e soggetti non hanno mai smesso di crederci).

E’ accaduto anche per Gilmore Girls, Una mamma per amica, cancellato nel 2007 da CW e ripreso da Netflix nel 2016 (4 puntate).


Non sempre si tratta di proteste eclatanti o di cui abbiamo la percezione perché magari si muovono su community non visibili, ma fa sicuramente riflettere il cambio repentino da parte dei canali/produttori subito dopo le dichiarazioni di cancellazione di una serie TV.

Vi faccio un esempio recente.

A distanza di una settimana dall’annuncio di Showtime della cancellazione di Ray Donovan (dopo la messa in onda della 7^ stagione) lasciando fans e lo stesso autore disorientati, è arrivato un messaggio di speranza da parte di Liev Schreiber, l’attore principale sulla sua pagina IG.

"Sembra che le vostre voci siano state ascoltate, troppo presto per dire come e quando ma con un po’ di fortuna e il vostro supporto ci sarà più Ray Donovan."

Magari non una nuova stagione ma qualcosa che possa mettere la parola fine alla storia come avvenuto per Sense8 con un episodio di 151 minuti (e ringraziamento finale per i fans).


A volte è una piattaforma o un canale a venire in soccorso di una serie e salvarla, anche qui vi parlo di 3 serie TV che conosco e seguito.

Lucifer, cancellata da Fox nel Maggio 2018 e “adottata” da Netflix e rinnovandola per due stagioni. Ma mica è finita qui! Perché nonostante la piattaforma avesse indicato la 5^ stagione come ultima - 16 episodi suddivisi in due blocchi (non c’è ancora la data di messa in onda*) - il 14 febbraio Deadline, sito internet di riferimento per quello che concerne le breaking news sul tema, ha pubblicato infatti un articolo su alcune trattative in corso per un’ulteriore stagione.*

E cosa dire di The Killing? Cancellata due volte da AMC (beh anche gli autori non sono stati proprio carini con gli spettatori a non svelare l’assassino nella prima stagione), finanziata da Netflix per una terza stagione e realizzando poi una quarta (anche se più breve).

Dopo questi esempi di “Netflix dalla parte dei spettatori” potete capire che le recenti cancellazioni da parte della piattaforma14 di alcune serie dopo la prima stagione (Spinning Out, ma anche Daybreak e Soundtrack) per non parlare di quelle storiche, getta ancora di più nello sconforto i fans.

Ultimamente ho il lanternino nello scovare serie senza speranza (anche su Amazon)...pazienza, ma non sono certa di voler lanciare una petizione online - anche se tirerei fuori dall’archivio delle chicche come Dirt, 2007 con Corteney Cox!.


Qui si potrebbe aprire un altro tema: serie riesumate dopo 5-10-20 anni e la loro credibilità a distanza di tempo (spesso con gli stessi protagonisti) e ovviamente l’accoglienza da parte di pubblico e critica.


Ho trovato un articolo di qualche mese fa, che getta una luce diversa sulle petizioni, in particolare quelle che cercano di ottenere cambiamenti per la loro serie, qualcosa fatto ad immagine e consumo del fan. Ovviamente spesso non ottengono il minimo riscontro. L’autore, Brian Lloyd cita ad esempio la mobilitazione per riscrivere l’ottava stagione di Games of Thrones (nonostante il milione di firme).

Va bene andare incontro ai fans, ma senza snaturare la natura di una serie o di una scelta da parte degli sceneggiatori col rischio che le produzioni non osino più, ma che facciano un prodotto solo per compiacere i fans.

Anche questa volta il tema è solo toccato, ma mi auguro abbia comunque dato uno spunto.



*Aggiornamento date di pubblicazione puntate di Lucifer su Netflix:

5^ stagione (due blocchi da 8 puntate) - 21 agosto 2020 e 28 maggio 2021.

6^ stagione - 10 settembre 2021

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